Le maestre del tessile

Museo Atelier Giuditta Brozzetti

Lavorazioni antiche, che dal Medioevo giungono al nostro presente grazie alla passione di quattro generazioni di donne.
Ne parliamo con Marta Cucchia dell’Atelier Giuditta Brozzetti a Perugia, in Umbria.

di Fabrizio Aimar

Il laboratorio fu fondato dalla mia bisnonna Giuditta Brozzetti nel 1921; durante la prima guerra mondiale scoprì che nella campagne del capoluogo le donne conservavano e utilizzavano antiche tecniche tessili. Al ritorno dei reduci dal fronte, lei decise di aprire un’attività attingendo alla gloriosa tradizione tessile umbra, per poi passare di madre in figlia fino a me, che rappresento la quarta generazione.

Dal 1995 amministro il laboratorio e, come ogni donna della famiglia, ho modificato la produzione secondo il mio carattere e i miei gusti. Sono interior designer e amo creare nuove combinazioni stilistiche e accordi cromatici. Oggi, a più di novant’anni dalla fondazione, produciamo, con tecniche medievali e ottocentesche, ancora i tipici tessuti umbri ai quali, però, ho accostato una linea eclettica per l’arredamento, progettata ad hoc per ogni cliente.

Credo che per me, come per molte donne, la tessitura sia radicata nella memoria ancestrale. Il veder crescere ogni giorno il tuo manufatto è fonte di enorme gratificazione, poiché mentre finisci un oggetto hai già in mente il prossimo progetto.

Nel nostro laboratorio utilizziamo 2 tecniche tessili: una utilizza i tipici telai a pedali con i quali le contadine realizzarono i tessuti per il fabbisogno domestico fino ai primi anni del Novecento, mentre l’altra si avvale dei più ‘moderni’ telai Jacquard (brevetto Vincenzi del 1836).

In Umbria, la tradizione tessile ha radici antichissime; infatti, fin dal Medioevo, la produzione delle splendide “tovaglie perugine” ci rese famosi in tutta Europa.

Nei primi del Novecento, nella nostra Regione nacquero, sull’onda del Revival, tante attività con l’intento di riportare in auge le arti tessili e di dare finalmente autonomia economica alle donne. Uno dei tanti meriti della mia bisnonna fu senz’altro quello di aver gettato le basi per un’appassionata ricerca iconografica che ha coinvolto via via le varie generazioni di imprenditrici.

Purtroppo, oggi sono attivi solo 2 laboratori di tessitura a mano (il nostro e ‘Tela Umbra’ di Città di Castello), ma molte associazioni culturali e scuole di ricamo si occupano di trasmettere e conservare le altre tecniche tipiche regionali.

Il nostro pubblico è ovviamente di nicchia: solo persone con una particolare sensibilità e amore per il bello decidono di acquistare un prodotto interamente realizzato a mano. Essere artigiano oggi è una vera e propria missione, si incontrano mille difficoltà ma, al tempo stesso, si è ripagati dalla grande soddisfazione di realizzare manualmente ogni volta un progetto diverso.

Siamo in tre, io e due tessitori. Veramente pochi se si pensa che quando la mia bisnonna aprì il laboratorio contava 35 tessitrici!
Nel 2005 il laboratorio è entrato a far parte del Sistema Museale della Regione Umbria. Credo che trasformare in Museo le attività con spiccato valore culturale sia l’unica strada percorribile per non perdere una fetta importante della tradizione manuale italiana.

Dal lunedì al venerdì garantisco l’apertura dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,00. Il sabato, la domenica e i festivi, apro solo su appuntamento per visite guidate.

Abbiamo un progetto specifico per la scuole, facciamo visite guidate alle classi seguendo un tema specifico in base al periodo storico di studio o ponendo l’attenzione su tematiche a richiesta.

2019-02-05T16:37:36+00:00