Architecture & moda

Architecture and fashion
Due discipline che si intersecano per generare soluzioni che narrano di identità in continua trasformazione. Ecco un breve focus sul loro fascinoso rapporto.

Il connubio tra moda e architettura è da sempre campo di piacevoli incursioni di quest’ultima tra gli effimeri paesaggi della prima, sia estetico-formali che di sperimentazione sociologica. Henry van de Velde ne fu protagonista quanto precursore, ideando e confezionando gli abiti per la moglie Maria secondo i canoni dell’allora Art Nouveau.
Ad oggi, questa relazione continua anche attraverso l’impegno di noti architetti nella definizione di sedi e uffici adatti alle esigenze delle più rinomate case di moda mondiali.
In Italia diversi sono gli esempi, che ci apprestiamo a celebrare in questo breve elenco.
Di recente inaugurazione è la sede della Fondazione Prada a Milano, progettata dall’architetto olandese Rem Koolhaas e resa celebre dal vistoso volume color oro che qualifica la figura “sironiana” del complesso.
Sempre nella città lombarda, la nuova sede di Dolce & Gabbana a Milano è stata disegnata dallo studio Piuarch, insignito nel 2013 del titolo di “architetto italiano” dell’anno.

A Roma, invece, la maison Fendi si è resa protagonista della riqualificazione di uno degli edifici simbolo del ‘900 italiano, noto come il “Colosseo Quadrato”, ora sormontato da una struttura contemporanea in vetro e acciaio per eventi mondani e di rappresentanza.

Lo stessa casa italiana, nel luglio di quest’anno, si è resa protagonista di una suggestiva sfilata nella capitale, nell’incantevole cornice di Piazza di Trevi. Per l’occasione è stata allestita una passerella in vetro sul pelo dell’acqua della fontana omonima, appena restaurata. L’effetto ottenuto è stato meraviglioso: di notte, con l’illuminazione radente, la grazia nel défilé delle modelle sembrava farle fluttuare sull’acqua.

by Fabrizio Aimar